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Intimate Spaces 3

REGENSBURG: 2 maggio – 26 settembre 2025

L’artista italiano Riccardo Paracchini prosegue il suo progetto in evoluzione Intimate Spaces, un percorso che invita l’opera d’arte ad entrare negli spazi domestici e a vivere nella quotidianità di chi la accoglie, creando un dialogo tra chi ospita l’opera e i loro amici e conoscenti, e permettendo a tutti di partecipare al progetto creativo dell’artista inserendosi all’interno di un piano collettivo.

A Regensburg, i coniugi Anna Müller e Michael Schmidt, insieme ai loro tre figli, hanno deciso di aderire al progetto dopo aver scoperto il lavoro dell’artista sul suo sito e aver acquistato un dipinto che li aveva profondamente colpiti.

La signora Schmidt racconta così la sua prima impressione:
«Mi è piaciuto moltissimo questo dipinto, perché è semplice ed essenziale; mi ricorda la semplicità italiana, il medievale, San Francesco, Giotto.»
Un’intuizione immediata, condivisa anche dal marito, che ha portato a una scelta comune: portare nella loro casa un’immagine capace di creare quiete, risonanza e una presenza contemplativa.

Il dipinto, realizzato su tela, raffigura un albero solitario che si staglia contro un cielo costruito con due sole tonalità di blu, essenziale e luminoso. Un uccello bianco attraversa la scena sospeso in volo, aggiungendo un senso di leggerezza e meditazione. Una stesura di verde suggerisce il prato di un giardino ideale.

Nel divenire del progetto, i padroni di casa hanno scelto di inserire altri due dipinti di alberi, anch’essi su tela, arricchendo il percorso visivo e sensoriale all’interno della casa.

Come in ogni tappa di Intimate Spaces, le opere non si limitano all’esposizione: esse coabitano con la famiglia, seguono i ritmi del quotidiano, le conversazioni, le visite di amici e conoscenti, creando una rete di relazioni e partecipazione attiva al progetto dell’artista.

La visione dei dipinti è riservata alla famiglia e al loro cerchio di ospiti, in accordo con la natura privata e relazionale del progetto. La casa e la vita di Anna Müller e Michael Schmidt diventano parte attiva del progetto e dell’opera stessa.

2 maggio – 26 settembre 2025
Famiglia Müller–Schmidt

Klenzestraße 27, Regensburg

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Der italienische Künstler Riccardo Paracchini führt sein fortlaufendes Projekt Intimate Spaces weiter – ein Weg, der die Kunst in private Wohnräume einlädt, damit sie im Alltag der Menschen lebt, einen Dialog zwischen den Gastgebern und ihrem Kreis aus Freunden und Bekannten schafft und ihnen ermöglicht, Teil des kollektiven kreativen Prozesses des Künstlers zu werden.

In Regensburg haben Anna Müller und Michael Schmidt gemeinsam mit ihren drei Kindern beschlossen, am Projekt teilzunehmen, nachdem sie die Arbeiten des Künstlers auf seiner Website entdeckt und ein Gemälde erworben hatten, das sie besonders berührte.

Frau Schmidt beschreibt ihren ersten Eindruck:
«Dieses Gemälde hat mir sofort gefallen: Es ist schlicht und essenziell; es erinnert mich an die italienische Schlichtheit, an das Mittelalter, an Franziskus, an Giotto.»
Eine unmittelbare Intuition, die auch ihr Mann teilte und die zu einer gemeinsamen Entscheidung führte: ein Bild in ihr Zuhause zu bringen, das Ruhe, Resonanz und eine kontemplative Präsenz schafft.

Das Gemälde, auf Leinwand ausgeführt, zeigt einen einzelnen Baum vor einem Himmel aus nur zwei Blautönen, schlicht und licht. Ein weißer Vogel schwebt durch die Szene und verleiht ihr Leichtigkeit und einen meditativen Charakter. Ein grüner Auftrag deutet die Wiese eines idealen Gartens an.

Im Verlauf des Projekts entschieden die Gastgeber, zwei weitere Baumgemälde, ebenfalls auf Leinwand, in ihr Zuhause aufzunehmen und so den visuellen und sinnlichen Weg durch die Räume zu erweitern.

Wie in jeder Etappe von Intimate Spaces beschränken sich die Werke nicht auf eine bloße Ausstellung: Sie leben mit der Familie, begleiten den Rhythmus des Alltags, die Gespräche, die Besuche von Freunden und Bekannten und schaffen ein Netz aus Beziehungen und geteilter Teilnahme am Projekt.

Die Besichtigung der Gemälde ist ausschließlich der Familie und ihrem persönlichen Kreis vorbehalten, im Einklang mit dem privaten und beziehungsorientierten Charakter des Projekts. Das Zuhause und das Leben von Anna Müller und Michael Schmidt werden so selbst zum aktiven Teil der Arbeit.

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Italian artist Riccardo Paracchini continues his evolving project Intimate Spaces, an initiative that invites artworks to enter domestic environments and live within the everyday rhythm of those who welcome them, creating a dialogue between the hosts and their circle of friends and acquaintances, and allowing everyone to participate in the artist’s creative process as part of a collective framework.

In Regensburg, Anna Müller and Michael Schmidt, together with their three children, decided to join the project after discovering the artist’s work on his website and purchasing a painting that had deeply moved them.

Mrs. Schmidt describes her first impression:
«I loved this painting immediately because it is simple and essential; it reminds me of Italian simplicity, the medieval atmosphere, Saint Francis, Giotto.»
An immediate intuition, shared by her husband, which led them to a joint decision: bringing into their home an image capable of creating calm, resonance, and contemplative presence.

The painting, executed on canvas, depicts a solitary tree rising against a sky built with only two tones of blue, essential and bright. A white bird in suspended flight crosses the scene, adding lightness and a meditative quality. A green layer suggests the lawn of an ideal garden.

As the project unfolded, the hosts decided to include two additional tree paintings, also on canvas, enriching the visual and sensorial path within the home.

As in every chapter of Intimate Spaces, the works are not merely exhibited: they cohabit with the family, follow the rhythms of daily life, conversations, and the visits of friends and acquaintances, creating a network of relations and shared participation in the artist’s project.

Viewing of the paintings is reserved for the family and their circle of guests, in accordance with the private and relational nature of the project. The home and life of Anna Müller and Michael Schmidt become an active part of the project and of the work itself.

I dipinti appartenenti ai coniugi Schmidt-Müller esposti per il progetto Intimate Spaces. 

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