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Storie sulla visione

“Storie sulla Visione”, 1995.

Carte smaltate di rosso e carte stampate di rosso, materiali vari. Installazione Chiostrino di Sant’Eufemia, Como.

 

Nella prima sala del Chiostrino sono state esposte delle carte smaltate, dipinte di rosso. Nella seconda sala interna sono state esposte delle carte stampate di rosso.

L’esposizione alla visione avviene su strutture in vetro e ferro. Ogni carta viene illuminata da una luce posta nel supporto in ferro.

Un catalogo a supporto della mostra, curato dall’artista con Ariella Giulivi, prevede non un testo appositamente scritto, bensì il prelevamento da vecchie Antologie scolastiche, di brani letterari (Dante, Pettrarca…), in cui compaiono, oltre allo scritto, l’interpretazione in prosa della poesia. Quindi la necessità per comprendere la realtà poetica, della traduzione critica, un altro tipo di realtà.

Le carte rosse non sono altro che carte rosse. Nelle prime, smaltate, conta il fare, nelle seconde il concetto mentale del fare (selezionare).

Si porta l’attenzione sul processo del vedere le cose, visivamente su campi rossi che non sono immagini da vedere, linguisticamente sul comprendere la poesia oramai possibile solamente attraverso l’interpretazione in prosa. La scelta del monocromo rosso entra in comunicazione con la suggestione storica e spirituale del luogo, non offrendo direttamente un’immagine, ma lasciando all’occhio, la libera visione delle cose.

Il luogo dell’esposizione rimanda ad un cammino che bisogna compiere per giungere alla rivelazione.