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La stanza rossa

“La stanza rossa”, 1993.

Tempera rossa, tela, Madonna con Gesù bambino in gesso. Installazione palazzo del Seprio, Mozzate.

 

 

Stanza Palazzo del Seprio affrescata di rosso. È un luogo isolato, chiuso. La luce arriva da una lampadina al centro della stanza. Le pareti riflettono il colore rosso che si irradia e si amplifica nello spazio.

All’interno della stanza: una tela di stoffa blu, con al centro un fazzoletto rosso. Sulla parete opposta, una Madonnina con Gesù Bambino, in gesso bianco.

Accedendo nella stanza, si entra in un luogo: qui si trova un quadro al cui interno vi è un altro luogo, al cui interno sembra come specchiarsi una Madonna, che rimanda ad una realtà altra, ad un altro luogo, che non è tangibile, ma solo immaginabile.  Come la sostanza di luce rossa in cui si è immersi.

La stanza in realtà non è dipinta di rosso, bensì di un rosa. È la luce che amplifica ed esalta il rifrangersi della tinta.

Nel corridoio che conduce alla stanza, sono poste, seguendo l’andamento delle decorazioni esistenti, delle piccole tele di stoffa rossa, toccate al centro con del colore rosso.